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Chi siamo

Benvenuti!

 

Mi chiamo Giacomo Onofrio; sono nato e cresciuto in una famiglia di burattinai e ho fatto di questa vocazione familiare la mia strada nella vita e nel lavoro.
Ho debuttato nel 1977 e da allora, con mia moglie Albertina, ho viaggiato attraverso tutto il nord Italia per dare spettacolo di fronte a bambini ed adulti di tutte le età. Nel 1994 abbiamo costruito un teatro arena – il primo in tutta l’Italia settentrionale. Dal 2001 siamo presenti nella manifestazione per bambini Seridò che si svolge al centro fiera di Montichiari (Brescia). Nel 2005 si è creato un progetto educativo per far scoprire agli alunni della scuola primaria l'antica arte del burattinaio.

L'amore per lo spettacolo e il rispetto del pubblico ci impongono di eseguire le nostre rappresentazioni totalmente dal vivo : solo in questo modo possiamo addolcire il dialetto per adattarlo ad una platea di giovanissimi oppure improvvisare alle imbeccate degli spettatori.

 

 

 

 

 

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La nostra storia

 

Fu nonno Giacomo a fondare il Teatro dei Burattini “Onofrio” nel lontano 1925. L’attività continuò con papà Giuseppe, ma a causa di una grave malattia dovette abbandonare i suoi burattini all'età di quarantadue anni.
A quel tempo (avevo solo diciassette anni) non mi ritenevo pronto per “entrare in scena” e prendere in mano il lavoro di famiglia: ricordo che il nonno considerava difficile essere un bravo burattinaio -lui, che eccelleva in quest’arte. Mi ci volle tempo e più sicurezza in me stesso per chiedere in prestito l'attrezzatura di famiglia. Fu una grande emozione per me debuttare sul palcoscenico della vita di artista-burattinaio con la baracca di velluti rossi di mio padre e di mio nonno prima di lui.

All’inizio lo consideravo un hobby, un modo per ricordare con affetto alcuni momenti magici della mia infanzia. Poi l’hobby divenne passione e la passione desiderio di farne il mio mestiere.
Non fu facile: cercai di recuperare quello che era andato perduto e costruii da zero quello che mancava. Con l’aiuto di mia moglie Albertina mi improvvisai sarto e scalpellino per poter intagliare e vestire i burattini con le mie stesse mani. Restaurai scenari, progettai e costruii altre tre nuove baracche da installare nei luoghi più disparati. Amalgamai i trucchi delle tradizione con l'innovazioni tecnologiche per cercare effetti nuovi e sorprendenti da portare in scena. Amici e parenti condivisero con me i loro ricordi: battute e scenette -che mio nonno non aveva mai messo per iscritto- ripresero vita in scena come per magia

 

 

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Mia sorella Ferdinanda e mia nipote Fulvia scrissero altre sette nuove commedie per arricchire il mio repertorio, mentre mio cognato Achille ne realizzava le grandi scenografie per le baracche "la Viaggiante" e "la Classica". Inoltre tutta quanta la famiglia di mia sorella, in occasioni speciali, collaborano con me direttamente dietro il palcoscenico, recitando al mio fianco grazie alla loro esperienza come attori per la compagnia teatrale il Nodo.Ormai sono anni che mia moglie ed io ci spostiamo per piazze, teatri e scuole riproponendo uno spettacolo popolare che affonda il suo animo nello spirito autentico del teatro d’animazione.

I Burattini di Giacomo Onofrio sono un filone importanti della tradizione familiare italiana che da padre in figlio si tramandano da molto tempo l'arte e il mestiere del burattinaio: di fatti la famiglia Onofrio è citata su "L'Enciclopedia Bresciana", nel "El Lunare de Brescia" ed il "Libro dei mestieri dimenticati di Brescia" nonchè in una sezione speciale nel Rais, il centro-museo di Palazzo Cigola-Martinoni a Cigole.

 

 

All'interno della nostra baracca "la Viaggiante", da sinistra a destra: Achille Marai, Albertina Cavedo, Giacomo Onofrio, Fulvia Marai, Ferdinanda Onofrio.

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